Disinformati!

libertà di parola!

Lunedì
18 Giu 2007
Va bene, anch’io sono giovane. Ho solo 24 anni e non avrei il diritto di giudicare chi ha solo qualche anno meno di me ma mi rifiuto di essere della stessa generazione degli attuali adolescenti… o almeno, di una (gran) parte di adolescenti! Sabato sera sono andata con alcuni amici a bere una birra in un localino all’aperto qui in città, ora che le scuole sono chiuse questi posti pullulano di ragazzetti con maglie a righe o a stelline, omologati nella loro fighettaggine e strapettinati. Fin qui tutto bene, tutti siamo stati giovani e più o meno tutti hanno pascolato in questi branchi di ragazzi vestiti tutti uguali. Ci sediamo su di un muricciolo e vicino a noi arriva un grupetto di ragazzi con le loro Marboro rosse e tra un porco D.. e l’altro hanno iniziato una conversazione sul tema “patentino”, io ho drizzato le orecchie e mi son gustata il racconto (più o meno attendibile) di uno di loro che narrava le sue avventure con fantomatico 50′ino e un vigile, a loro dire, “rincoglionito”. Il ragazzetto narrava di come fosse stato multato per, pensate un pò, aver sorpassato a DESTRA! A queste parole il gruppetto quasi insorge “ma come, ma se c’è scritto sul patentino che con il motorino si DEVE sorpassare a destra?!” dice uno, subito il ragazzo risponde “e infatti alla fine me lo ha detto anche il rincoglionito >, lo vedi che m’ha fregato…” VI GIURO CHE NON STO INVENTNDO NIENTE! Non ho sbagliato a scrivere, è questo quello che hanno detto! Ovviamente ho omesso l’intercalare bestemmiativo tipico adolescenziale ma il senso era proprio quello! Io mi chiedo, ma a questi baldi giovincelli chi gli ha dato il patentino?! Come ci si può stupire di incidenti gravi o addirittura mortali se la gente he mettiamo alla guida è questa?! E poi danno la colpa all’alcol tra i giovani! Il fatto è che gli adolescenti non hanno bisogno di bere o drogarsi per esser bruciati, lo sono già abbondantemente così: al “naturale”!

Ovviamente la mia è una provocazione! So benissimo che non tutti i ragazzi son così, spero che siano una minoranza ma mi accorgo sempre di più di come questa generazione di ragazzi prenda tutto tropop alla leggera: l’alcol, la guida, la droga, il sesso… credono di sapere già tutto, pensano di essere adulti ma se nessuno gli fa capire che la crescita e la maturità è un percorso lungo (e che le tappe non si possono saltare!) sarà un grande problema per loro e per la società.
…troppo pessimista?

Lunedì
18 Giu 2007
Dall’illuminato quotidiano dei vescovi, l’Avvenire, arriva la scomunica di massa per i partecipanti al Gay Pride dello scorso 16 giugno. Al grido di “slogan intollerabilmente osceni” il quotidiano comunica il suo disprezzo verso la manifestazione alla quale hanno partecipato un milione di persone. Nessuno si chiede cosa ci fosse scritto in quegli slogan e del resto nessuno, nemmeno per onore di cronaca, si è dato pena di farcelo sapere… dalle foto che ho potuto vedere nei blog di molti dei partecipanti la maggioranza degli slogan inneggia ai diritti degli omosessuali e alla laicità, prsenti anche molti cartelli in merito allo sbattezzo… non so se è a questi manifesti che si riferisce l’illuminatissimo quotidiano ma se fosse così sarebbe l’ennesimo segno di una chiesa in difficoltà, prossima al declino. E’ doveroso segnalare che cori contro il papa e la chiesa tutta, sono stati inneggiati durante la manifestazione, a questo proposito l’Avvenire commenta “i cori scanditi contro il Papa avevano una pesantezza terribile, forse inconsapevole, certo semi-blasfema“, non so cosa sia stato gridato durante il corteo ma accusare di blasfemia chi non riconosce questa chiesa come istituzione certo ha un concetto di blasfemia molto diverso da quello vaticano… e poi, infondo, la blasfemia è un concetto piuttosto soggettivo, non trovate?
Mercoledì
13 Giu 2007
Non basteranno due secchiate di acido a cancellare la memoria di Peppino Impastato.
Nella sua Sicilia è il simbolo della lotta alla mafia e la casa in cui è nato e crescuto ospita l’associazione nata in nome di Peppino; un tempo quella casa accoglieva personaggi di spicco della mala ma oggi tra quelle mura si incrociano uomini e donne comuni che rifiutano la società omertosa che li circonda, rifiutano i meccanismi mafiosi e i suoi uomini. “Non vogliono farlo riposare in pace, sembra la SIcilia degli anni ‘60″ dice il fratello amareggiato mentre un gironalista di Radio Aut (fondata da Peppino nel ‘76) fa dichiarazioni decisamente più forti: “Anche un mese fa hanno sradicato un albero che era stato dedicato a Peppino, si tratta solo di apprendisti mafiosi, i loro gesti lasciano il tempo che trovano, dobbiamo esprimere solidarietà ai mafiosi locali se si circondano di gente così incapace”.
Questa brutta vicenda ci dimostra una volta per tutte come la mafia non sia scomparsa, è viva e vegeta ed ha il potere di provocare lo stato e terrorizzare gli onesti che cercano solo di rimanere tali…

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