Oggi parliamo di Ponte sullo Stretto di Messina. Mi sono voluta informare per bene perchè a occhio mi sembra, come direbbe Fantozzi, “una cagata pazzesca” ma prima di parlare è buona norma informarsi! Ecco quello che ho appreso, innanzitutto un pò di dati:
- Costo totale opera 4,6 Miliardi di euro + 130 Milioni di euro per le opere complementari
- Lunghezza 3′666 metri (notare i 666 metri!)
- 6+2 corsie stradali, 2 binari
- 7,1 i gradi Richter massimi di resistenza ai sismi
- 216 Km/h velocità del vento che riesce a sopportare
- 200 anni di vita utile della struttura
Vista così sembra una gran bella opera e sarebbe una gran bella cosa poter passare dalla Calabria alla Sicilia autonomamente senza prendere il traghetto, risparminado soldi e tempo! Poi ho controllato i tempi di percorrenza e i costi attuali ed ho scoperto che non c’è poi molta differenza! Attualmente il tempo di percorrenza del traghetto è di 20 minuti, vogliamo contare altri 20 minuti per l’imbarco e lo sbarco? Ok diciamo un totale di 40 minuti, sul sito ufficiale del ponte (www.strettodimessina.it) pubblicizzano un risparmio di tempo, per il trasporto su gomma, di un’ora… c’è qualcosa che non torna! Economicamente parlando i costi del passaggio sul ponte saranno “in linea con quelle praticate dai servizi di traghettamento attraverso lo Stretto”, ok ma allora… dov’è il gran vantaggio? Non capisco ma mi adeguo, andiamo avanti!
Io non sono ingegnere ma l’idea di fare un ponte a campata unica lungo quasi 4 km non mi pare molto intelligente! Non dico che non sia possibile costruirlo (ripeto, non sono ingegnere!) ma mi sembra un pò come unire due blocchi di gelatina tramite un’asse di legno: la Calabria e la Sicilia sono due regioni estremamente sismiche, basta tornare al 1990 per trovare un terremoto di 7,5 gradi Richter, la Sicilia ospita il vulcano più attivo d’Italia e non dimentichiamoci che la deriva dei continenti avvicina la Sicilia alla Calabria costantemente ogni anno! Non metto in dubbio il parere dei tecnici che hanno approvato la fattibilità dell’opera ma spendere 4′600′000′000,00€ per un ponte la cui aspettativa di “vita” è di 200 anni vuol dire buttar via 23 milioni di euro l’anno (ovviamente per 200 anni !) vista la situazione delle altre infrastrutture: come ci arrivano le merci in Calabria, con la Salerno-Reggio Calabria?!?!? Ma stiamo scherznado?!?!
Per quanto fantastico e rivoluzionario possa essere questo benedettissimo ponte sarà pressappoco inutile alla distribuzione e alle grandi aziende (che continueranno a preferire gli aereo-cargo o le navi da trasporto per portare le merci in Sicilia), se avessero davvero voluto dare uno slancio all’economia della zona avrebbero dovuto stanziare denaro per finire e ammodernare (ormai!) la Salerno-Reggio e poi, successivamente, considerare l’idea del ponte!
Per finire segnalo una notizia di ieri presa da il Sole 24 Ore sulla principale concessionaria della società Stretto di Messina S.p.A., è stata interdetta dalle gare della PA per un anno per ipotesi di truffa aggravata negli appalti per lo smaltimento dei rifiuti in Campania… insomma c’è da fidarsi?
Vi lascio con un interessante articolo di terrelibere.org sugli assetti societari di Stretto di Messina A.p.A.
P.s. nella foto appare un’immagine del crollo del Tacoma Narrows Bridge ( US, 1940), lui era più piccino del “nostro” ponte… sarà mica un presagio?!
nota: il commento di Fabrizio mi ha fatto notare che, da esperienza personale, i dati sull’attuale percorrenza che ho stimato sono errati. mi scuso per la sprecisione, mi sembrava do0verso puntualizzare!
A 27 anni dal disastro del DC-9 Itavia viene inaugurato a Bologna il Museo della Memoria, l’evento è corredato da lo spettacolo “Ultimo Volo” di Pippo Pollina e dall’allestimento dell’artista Christina Boltanski. Un museo per dare voce agli 81 morti della strage senza colpevoli. A ventisette anni dall’evento non sono chiari i motivi del disastro. Non sono bastati processi, ricorsi in appello a dare una risposta ai parenti delle vittime e ad un paese che continua a chiedersi perchè in tempo di pace un aereo civile sia stato abbattuto con un missile. La sentenza ordinaria del 31 agosto 1999 conclude dicendo: