Dal 1 Gennaio 2009 tutte le automobili vendute in California dovranno riportare l’etichetta della prestazione ambientale (Environmental Performance label). Questa etichetta permetterà facilmente ai cittadini di conoscere l’impatto ambientale dell’automobile che vorrebbero comprare.
L’etichetta riporterà due punteggi:
Qualunque automobile, inoltre, per essere venduta dovrà ottenere almeno un punteggio di 5 in entrambe le scale.
Mi sembra un ottima iniziativa, speriamo si diffonda presto in tutti gli Stati Uniti, in Europa e nel resto del mondo.
L’Europarlamento ha approvato ieri un pacchetto che prevede sanzioni penali a chiunque commetta gravi violazioni delle norme europee sulla tutela ambientale. Questo non vuol dire ancora che in Italia è reato penale inquinare, infatti tutti gli stati membri dell’Unione Europea hanno due anni di tempo per ratificare il pacchetto. Le sanzioni saranno scelte dai singoli paesi, ma dovranno essere “effettive, proporzionate e dissuasive”. Il pacchetto riguarda anche i rifiuti e la loro gestione ed inoltre tutti le sostanze che riducono lo strato dell’ozono.
Non mi resta che dire: per fortuna l’Italia è nell’Unione Europea!
Non è una novità, perché già presente nel mercato da alcuni anni, ma la plastica di mais (più precisamente amido di mais, di patate o di grano trattato e amalgamato con piccole quantità di plastica vera) esiste davvero. La così detta bio-plastica può contribuire alla diminuzione dell’inquinamento e soprattutto alla riduzione della quantità di rifiuti non riciclabili e non biodegradabili (cioè quelli che fra cento anni saranno sempre nelle discariche). Adesso la bio-plastica è usata anche in agricoltura: teli pacciamanti (cioè teli usati in particolari culture per vari scopi: proteggere dal freddo e da alcuni parassiti le piante, contenere le erbacce,…) e vasi per piante.
Inoltre presto ne avremo a che fare tutti i giorni, infatti come previsto da una direttiva dell’Unione Europea, entro dicembre del 2009 dovranno sparire i sacchetti in plastica che dovranno essere sostituiti da sacchetti biodegradabili, costituiti da bio-plastiche, dal buon vecchio cotone o naturalmente dalla carta.
(immagine presa da http://static.blogo.it)