Per ora vi basti questo… poi delegherò EditatorE a fare un bell’articolo sull’interessante e appassionante incontro di ieri sera con Travaglio, Davigo e l’associazione Libertà e Giustizia sul tema giustizia e politica. Leggi l’articolo relativo l’incontro qui

(p.s. lo so, ho una faccia assurda ma vi assicuro che posso essere anche peggio di così!)
Firenze, culla del rinascimento… e anche dei vigili, vigilini, ausiliari del traffico etc.
Da una recente indagine risulta che i comuni Italiani recepiscono 1mln di euro l’anno in media di proventi dai verbali di violazione del codice della strada. Questo piccolo patrimonio costa al cittadino mediamente 41€ l’anno. Maglia bianca a Pescara con il suo misero apporto pro capite di 1€ l’anno: chissà che faranno i vigili di Pescara durante il giorno?!, maglia nera a Firenze con la bellezza di 117€ pro capite! In questo caso quello che fanno i vigili per passare il tempo lo sappiamo bene!
Potreste pensare che noi fiorentini siamo degli indisciplinati, dei barbari alla guida o degli incivili ma vista dall’interno la situazione è molto peggiore di quello che sembra perchè la maggior parte dei verbali notificati nel comune di Firenze riguardano violazioni dell’art.141, eccesso di velocità, e delgli articoli 7 e 158, che regolano la sosta dei veicoli e l’ingombro della carreggiata. Nello specifico, quindi, si vanno a colpire i pendolari e tutti quei lavoratori che utilizzano il mezzo privato per recarsi a lavoro.
Nel caso dell’art.141 possiamo agevolmente dare la colpa di questa situazione all’indisciplina di cittadini un pò troppo disinvolti alla guida. Quando si parla però di divieto di sosta la situazione si fa più delicata. Chi non vive in questa città non può sapere che la situazione della viabilità è allo stremo così come la nostra sopportazione. Vi faccio un esempio pratico.
Il mio ufficio dista 10km da casa mia, tutto sommato piuttosto vicino, ma non esiste un mezzo pubblico che mi permetta di coprire questo tragitto in meno di un’ora, se a questo uniamo il fatto che dal 2001 il mio quartiere è devastato dai lavori di costruzione della linea 1 per la famigerata tramvia si fa presto a capire che purtroppo il mezzo privato è l’unico modo che mi permetta di andare in ufficio in un tempo quasi ragionevole (40-45 minuti). Arrivata in ufficio però c’è il poblema del parcheggio perchè il nostro amato assessore al traffico (possa essere lui multato ogni giorno della sua vita da qui all’eternità) ha disseminato la mia piccola città di parcheggi a pagamento. Praticamente non c’è più possibilità di parcheggiare senza pagare dazio al comune! Inoltre stanno revocando i permessi di parcheggio che permettevano ai lavoratori di pagare un forfettario mensile di 30€ per poter parcheggiare nella zona di lavoro, sapete qual’è la tariffa oraria dei parchimetri? 2€ la prima ora e 1€ le altre! Facendo un rapido calcolo il Comune di Firenze pretenderebbe da noi lavoratori (pendolari e non) circa 15€ al giorno!
Parlamo ora dei vigili, dei vigilini, degli ausiliari del traffico e di tutta quella categoria di personaggi che i comuni cittadini vorebbere volentieri vedere ricoperti da un sottile strato di miele in una gabbia per orsi, questi personaggi sadici preferiscono, probabilmente per disposizioni dall’alto, passare la propria giornata lavorativa a far multe per i parchimetri scaduti o divieti di sosta piuttosto che svolgere il loro dovere primario ovvero sorveglianza e prevenzione. Dove sono i vigili quando i motorini/motoroni/moto passano sui marciapiedi? Dove sono quando le biciclette e i motorini vanno contromano? Dove sono quando intorno i molti cantieri cittadini il manto stradale è una schifezza perchè i camion portano sull’asfalto terra e fango? Dove sono quando si creano ingorghi pazzeschi per piccoli incidenti? Potrei andare avanti ma mi fermo!
…e poi, considerato il numero di multe -rigorosamente per non aver pagato il parcheggio- che ho preso nel 2007, potrei ben dire di aver alzato quella media di 117€ annue… diciamo che sono un’azionista del Comune di Firenze!
immagine presa da www.repubblica.it
Noi fiorentini non siamo mai stati un popolo aperto nel senso stretto del termine. Firenze è una piccola città abituata agli stranieri, agli extracomunitari e quant’altro, per questo non ci sconvolge più di tanto avere campi nomadi e quartieri popolati quasi esclusivamente da orientali.
In questi giorni la notizia-scandalo è l’ordinanza del comune di Firenze in merito ai cosiddetti “lavavetri”, in proposito sono stati detti fuimi di parole ma quasi mai si è detto la verità. L’opinione pubblica è stata sconvolta da una guinta di sinistra che emette un’ordinanza “razzista”! La verità è che il problema “lavavetri” si tria dietro molte altre questioni, la più grave è il racket che c’è dietro al semplice lavavetri che va a nutrire una microcriminalità che in una città come questa non può non esserci per sua propria fisiologia; certo l’ordinanza non farà scomparire magicamente i criminali ma qui entra in ballo un’altro aspetto: la sicurezza dei cittadini. I lavavetri ai semafori non erano certo “in regola” ma il fenomeno era tollerato per quieto vivere finchè non si è superato il limite, finchè non sono diventati aggressivi e talvolta violenti sopratutto quando al volante ci fossero state donne o anziani, quindi doveva essere fatto qualcosa subito, prima che i fenomeni di “violenza” diventassero eccessivamente diffusi e incontrollati, prima che questo modo di fare diventasse comune. La soluzione trovata non è certo la migliore (anzi!) ma io penso che sia stata presa esclusivamente come misura urgente, come deterrente e spero che una nuova, migliore, soluzione venga presto trovata.
Per risolvere questo problema, però, la strada sarà lunga, occorre secondo me regolarizzare gli irregolari, estradare forzatamente i delinquenti reticenti ed istituire un centro che possa seguire queste persone (sopratutto per le questioni burocratiche) attraverso la ricerca di un lavoro e di un alloggio. Immaginare che un extracomunitario, senza soldi e alloggio, possa da solo integrarsi e trovare casa e lavoro è assurdo, in questo senso il comune dovrebbe fare di più.
Quando leggo “Firenze razzista” sui titoli dei blog o addirittura sulle testate in rete mi sale la rabbia perchè solo chi vive questa città può sapere che, per quanto riservati o “freddi” possiamo essere noi fiorentini, non siamo assolutamente razzisti e non lo siamo stati mai storicamente, siamo come già eravamo generazioni fa: abituati a vedere facce di diversi colori e diverse culture ma forti della nostra storia e delle nostre tradizioni, disponibili ad integrare con rispetto chiunque, con altrettanto rispetto delle persone e delle regole, voglia diventare parte della nostra società.