09 Luglio 2008, Silvio Berlusconi sulla manifestazione di Piazza Navona: “Della spazzatura mi occupo a Napoli. Nessun altro commento, vorrei rimanere sul G8″.
18 Luglio 2008, Maurizio Gasparri: “La cloaca del Csm correntizzato, partitizzato e parcellizzato è uno scandalo che offende gli italiani”.
20 Luglio 2008, Umberto Bossi con il dito medio alzato: “Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L’Inno dice che ‘l’Italia è schiava di Roma…’, toh! dico io”.
Queste ultime frasi forti dette dai rappresentanti del governo non hanno sollevato nessuno scandalo. Dopotutto non c’era da aspettarsi granché, anche le leggi ad personam in via di approvazione hanno suscitato l’approvazione o il disinteresse della maggioranza degli elettori. Uno dei motivi potrebbe essere che l’informazione è parzialmente controllata dalla politica, si veda cos’è successo per le dichiarazioni di Beppe Grillo e di Sabina Guzzanti lo scorso 8 Luglio. Eppure le dichiarazioni di un politico non possono essere confrontate con quelle di un comico che fa satira, sarebbe come confrontare le affermazioni di un professore di fronte ai propri alunni con quelle di un bidello (senza offesa per i bidelli), il ruolo non è lo stesso! La satira non può avere regole da rispettare, ma la politica sì. Ma perché vengono usati due pesi e due misure nel giudicare i politici e gli uomini di spettacolo in base al loro schieramento? Perché i cittadini italiani non si svegliano dal torpore e non cercano altre vie di informazione oltre alla televisione e ai giornali politicamente schierati? Perché chiunque è in dissenso con il governo è chiamato comunista? Perché chi accusa di corruzione, cattiva gestione e poltronismo (ndr. inteso come attaccamento alle cariche - poltrone) la politica italiana è accusato di fare antipolitica?
P.S.: 20 Luglio 2008, Umberto Bossi: “Dobbiamo lottare contro questo stato fascista. E’ arrivato il momento, fratelli, di farla finita”.
Quest’uomo che si pulisce il culo con la bandiera del nostro paese è un ministro. So che lo sapete ma ogni tanto è giusto ricordarci il ruolo politico sociale di certa gente, riflettere su come viene usato questo potere e capire se effettivamente il ruolo che ricoprono è adeguato al personaggio o se forse noi elettori non abbiamo fatto qualche errore nell’eleggere qualcuno.
Umberto Bossi, che giusto ieri ha alzato il medio contro l’inno del nostro paese, insultato gli insegnanti del sud e vilipeso la bandiera Italiana, ha prestato giuramento alla Repubblica Italiana con queste esatte parole:
Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della nazione
Un ministro che presti questo giurmento e poi insulti e attenti regolarmente il paese che rappresenta è in un certo qual modo in conflitto d’interessi.
I suoi discorsi mi fanno tornare alla mente gli insegnamenti di storia di qualche anno fa, vi ricordate l’ascesa di Hitler? All’inizio lo presero per pazzo, non gli diedero peso poi pian piano riuscì a scuotere quel malcontento del paese che gli diede la forza ed il potere che lo portarono poi alla guida della Germania finchè poi non fu troppo tardi.
Non voglio dire che Bossi abbia le stesse potenzialità distruttive del gerarca nazista ma solo che la storia insegna: il malcontento del popolo sfocia sempre in soluzioni estreme e violente che spesso non risolvono nemmeno lo stesso malcontento dalle quali nascono ma sfogano solo la rabbia del popolo in difficoltà lasciando terreno fertile per i profittatori che avranno campo libero per poter manipolare le menti e dirigere il potere a loro piacimento.
Credo fermamente che se la politica -o quel che ne rimane- non prenderà in seria considerazione la soluzione dei problemi pratici ed economici del popolo -sovrano-, vedremo tempi bui e non solo dal punto di vista economico. Dobbiamo cambiare direzione, stiamo involvendo invece di evolverci. Stiamo per vivere un nuovo medioevo, più tecnologico ma con la stessa spazzatura per le strade.
Hitler diceva I mezzi capaci di riportare la più facile vittoria sulla ragione sono il terrore e la forza e direi che la Lega stia seguendo questo precetto alla lettera.

Più si avvicina il momento del voto e più i nostri aspiranti premier danno segni di squilibrio.
C’è chi vaneggia in merito ad una camera dei deputati itinerante, chi la vuole a Napoli chi a Palermo insomma una grossa baracca viaggiante, in pratica un circo… Forse questa definizione non è troppo lontana dalla realtà, c’è la donna barbuta, il nano, l’equilibrista, il mangiafuoco e vari altri pagliacci. Tutti d’accordo per farci divertre in questa campagna elettorale quanto basta dal distrarci dai vari inciuci e dalle trame puzzone e infide che dall’alto ci fanno ingoiare. E noi da bravi pecoroni ci appassioniamo a questioni ridicole come quella delle presunte schede elettorali “ingannevoli”. Come se non sapessimo distinguere un simbolo dall’altro! Ci attribuiscono, con una certa non chalance, un quoziente intellettivo piuttosto basso ma solo dopo le elezioni potremo sapere se hanno ragione.
Da giorni ormai la polemica impazza, Berlusconi prma grida allo scandalo ma poi, quando gli viene fatto notare che quelle sono le schede da lui “create” fa un passo indietro e dice che a lamentarsi non è stato lui ma il portavoce del PD che, confidatosi con uno dei suoi, si sarebbe lamentato delle schede elettorali. Poi arriva Bossi che invece di pensare alla salute da una casa di cura, minaccia chiunque si opponga al suo volere col fucile. Ormai i suoi comizi sembrano uscire dagli archivi dell’Istituto Luce, frasi come “per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata e non permettono di votare in semplicità e chiarezza potremmo anche imbracciare i fucili” non si sentivano dai tempi del ventennio.
Tutti prendono le distanze dallo squinternato col fucile tanto che Berlusconi dichiara che l’unico motivo per cui sono alleati è la loro profonda e sincera amicizia (che probabilmente lo salverà dalle profuse fucilate), aggiunge anche che per lui fare il ministro non sarebbe adatto a causa delle sue condizini di salute, la Costituzione della Repubblica Italiana ringrazia.
Dall’altra parte Veltroni si allarma per il problema schede elattorali, ma da l’idea che lo faccia semplicemente perchè è la tendenza del momento, insomma una moda e sfrutta l’occasione per tirare, finalmente, fuori un pò di palle e rispondere al fuciliere con frasi del tipo “…Giurano sulla Costituzione solo per avere le auto blu e un posto da ministro“. Pare insomma che la campagna elettorale si faccia interessante nonostante le schede elettorali!
Possiamo solo sperare che chiunque sia lo squilibrato che vincerà le elezioni, riacquisti le proprie capacità mentali per governare… sempre che ne avesse prima delle elezioni!