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Archive for the ‘politica’ Category

Un ministro meritevole…

Venerdì
Set 5,2008

Mariastella Gelmini, ministro dell’istruzione, ha iniziato a “sistemare” la scuola pubblica Italiana: grembiule di nuovo obbligatorio, maestro unico alle elementari e tempo mensa garantito dai comuni (dovranno fare più multe per trovare i soldi!). Non dimentichiamo che andrà “sistemata” per bene la scuola nel sud d’Italia, troppi promossi, livelli troppo bassi, e molto altro se chiedete a qualcuno (io non posso confermare nulla, perché sinceramente non ho modo di verificare).

Ma alla fin fine queste scuole del sud al ministro Gelimini piacciono: nel 2001, infatti, invece di fare l’esame per l’abilitazione all’albo degli avvocati a Brescia, il ministro è andato a Reggio Calabria. Bisogna dire che questo esame è tradizionalmente ostico in larga parte delle sedi settentrionali, ma è facile o addirittura facilissimo in alcune sedi meridionali. Basti ricordare lo scandalo dell’esame taroccato a Catanzaro. 2.295 su 2.301 partecipanti hanno fatto esattamente lo stesso identico compito (perfino con uno stesso errore). Un anonimo candidato spiega: Come vuole che sia andata? Entra un commissario e fa: “Scrivete”. E comincia a dettare il tema. Bello e fatto. Piano piano. Per dar modo a tutti di non perdere il filo.

Il ministro spiega il perché di questa scelta: La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l’esame per ottenere l’abilitazione alla professione. La sensazione era che esistesse un tetto del 30% che comprendeva i figli di avvocati e altri pochi fortunati che riuscivano ogni anno a superare l’esame. Per gli altri, nulla. C’era una logica di casta, per fortuna poi modificata perché il sistema è stato completamente rivisto.[...] Insieme con altri 30-40 amici molto demotivati da questa situazione, abbiamo deciso di andare a fare l’esame a Reggio Calabria.
I risultati della sessione del 2000, del resto, erano incoraggianti. Nonostante lo scoppio dello scandalo, nel capoluogo calabrese c’era stato il primato italiano di ammessi agli orali: 93,4%. Il triplo che nella Brescia della Gelmini (31,7) o a Milano (28,1), il quadruplo che ad Ancona. Idonei finali: 87% degli iscritti iniziali. Contro il 28% di Brescia, il 23,1% di Milano, il 17% di Firenze. Totale: 806 idonei. Cinque volte e mezzo quelli di Brescia: 144. Quanti Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo, Sardegna e Friuli Venezia Giulia messi insieme.

Continua: Molti ragazzi andavano lì e abbiamo deciso di farlo anche noi. L’esame: Assolutamente regolare. Quasi il 57% di ammessi agli orali. Il doppio che a Roma o a Milano. Quasi il triplo che a Brescia. Dietro soltanto la solita Catanzaro, Caltanissetta, Salerno. Così facevan tutti

(foto tratta da it.wikipedia.org)

Lunedì
Set 1,2008

Socializzazione delle perdite, privatizzazione degli utili. Bella forza! Così ci riuscivo pure io! E per risparmiare? Basta licenziare -o madare alle Poste, così falliscono pure quelle- 7000 dipendenti! Come abbiamo fatto a non pensarci? Era così semplice!!!
Senza contare che dubito dell’utilità di uno stewart o di un assistente di volo in Poste Italiane… che gli facciamo fare, distribuire la posta aerea?
Ma forse noi non siamo all’altezza di capire le alte manovre finaziarie ideate dal nostro attuale governo che per saldare i debiti di Alitalia -figurati se se li accollano i compratori- varerà una simpatica AlitaliaTax che, nascosta chissà in che angolo delle aliquote di noi cittadini, ci farà pagare -e ripagare- i debiti della compagnia.
E pensare che avremmo potuto vendere Alitalia ad Air France con molti meno esuberi e senza AlitaliaTax.
Grazie Silvio!

Un colpo di sole?

Mercoledì
Ago 27,2008

gasparri

Grazie ai faraonici stipendi che i nostri politici percepiscono a fine mese possono permettersi mete vacanziere sicuramente migliori dei buoni vecchi low-cost che l’italiano medio, fortunato, utilizza per le proprie ferie. Chissà in quale paradiso tropicale avrà passato le vacanze estive Maurizio Gasparri, di sicuro c’era molto sole e faceva caldo perchè per fare certe affermazioni bisogna come minimo aver preso un colpo di sole.
Leggo stamattina dal sito del Corriere un’affermazione di Gasparri su Amato, dall’articolo si legge letteralmente che “è un uomo sopravvalutato, un bluff totale. Amato, insieme a Giovanni Brusca andrebbe studiato all’università per imparare cosa non fare da grandi”, ammetto di non avere grande stima di Amato ma, santo cielo, paragonarlo ad un uomo che fece sciogliere nell’acido un bambino… Gasparri ha ormai perso quel poco di decoro che aveva, chissà cosa avrà pensato Fini -unico vero politico della sua coalizione- quando ha letto l’articolo de Il Tempo, in cui Gasparri commentava l’elezione da parte di Alemmanno di Amato a presidente della commissione Roma Capitale, dal titolo “Gianni ha sbagliato, Amato è come Brusca”.
Senza contare che probabilmente almeno un terzo degli italiani preferirebbe di gran lunga che la propria prole da grande diventasse come Amato piuttosto chè come Gasparri…
Insomma uno scivolone orribile che denota e sottolinea ancora una volta come un certo tipo di destra utilizzi l’insulto come mezzo di comunicazione, un po’ come fosse a una fiera di paese e usa la mafia, con i suoi esponendi di spicco, come paragone al politico, magistrato o giornalista di turno.
Insomma, la nostra politica si sta degradando ogni giiorno di più, nei fatti, nelle intenzioni e nelle parole.

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