Mariastella Gelmini, ministro dell’istruzione, ha iniziato a “sistemare” la scuola pubblica Italiana: grembiule di nuovo obbligatorio, maestro unico alle elementari e tempo mensa garantito dai comuni (dovranno fare più multe per trovare i soldi!). Non dimentichiamo che andrà “sistemata” per bene la scuola nel sud d’Italia, troppi promossi, livelli troppo bassi, e molto altro se chiedete a qualcuno (io non posso confermare nulla, perché sinceramente non ho modo di verificare).

Ma alla fin fine queste scuole del sud al ministro Gelimini piacciono: nel 2001, infatti, invece di fare l’esame per l’abilitazione all’albo degli avvocati a Brescia, il ministro è andato a Reggio Calabria. Bisogna dire che questo esame è tradizionalmente ostico in larga parte delle sedi settentrionali, ma è facile o addirittura facilissimo in alcune sedi meridionali. Basti ricordare lo scandalo dell’esame taroccato a Catanzaro. 2.295 su 2.301 partecipanti hanno fatto esattamente lo stesso identico compito (perfino con uno stesso errore). Un anonimo candidato spiega: Come vuole che sia andata? Entra un commissario e fa: “Scrivete”. E comincia a dettare il tema. Bello e fatto. Piano piano. Per dar modo a tutti di non perdere il filo.

Il ministro spiega il perché di questa scelta: La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l’esame per ottenere l’abilitazione alla professione. La sensazione era che esistesse un tetto del 30% che comprendeva i figli di avvocati e altri pochi fortunati che riuscivano ogni anno a superare l’esame. Per gli altri, nulla. C’era una logica di casta, per fortuna poi modificata perché il sistema è stato completamente rivisto.[...] Insieme con altri 30-40 amici molto demotivati da questa situazione, abbiamo deciso di andare a fare l’esame a Reggio Calabria.
I risultati della sessione del 2000, del resto, erano incoraggianti. Nonostante lo scoppio dello scandalo, nel capoluogo calabrese c’era stato il primato italiano di ammessi agli orali: 93,4%. Il triplo che nella Brescia della Gelmini (31,7) o a Milano (28,1), il quadruplo che ad Ancona. Idonei finali: 87% degli iscritti iniziali. Contro il 28% di Brescia, il 23,1% di Milano, il 17% di Firenze. Totale: 806 idonei. Cinque volte e mezzo quelli di Brescia: 144. Quanti Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo, Sardegna e Friuli Venezia Giulia messi insieme.

Continua: Molti ragazzi andavano lì e abbiamo deciso di farlo anche noi. L’esame: Assolutamente regolare. Quasi il 57% di ammessi agli orali. Il doppio che a Roma o a Milano. Quasi il triplo che a Brescia. Dietro soltanto la solita Catanzaro, Caltanissetta, Salerno. Così facevan tutti

(foto tratta da it.wikipedia.org)