La Lega Nord per molti anni ha chiesto a gran voce il federalismo, e in seguito, vista l’impossibilità di ottenerlo, ha modificato parzialmente il suo obiettivo chiedendo un federalismo fiscale.

Recentemente mi sono messo a pensare se possa essere un bene o no per l’Italia. Al di là di fattori quali quelli storici e geo-sociali la Repubblica italiana è, secondo la costituzione (art.5), una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento. La nostra costituzione prevede e garantisce già le autonomie locali. Cosa significa allora federalismo?

Il federalismo è un sistema di governo in cui il potere è costituzionalmente diviso tra un’autorità governativa centrale e delle unità politiche di sottogoverno (province, regioni, ecc.). I due livelli di governo sono indipendenti ed hanno sovranità nelle loro competenze. Questo significherebbe dividere le competenze delle regioni da quelle dello Stato. Come abbiamo detto lo Stato Italiano prevede già una certa autonomia, più marcata nelle regioni a statuto speciale. Allora la domanda diviene: quali competenze si vorrebbero attribuire alle regioni?

Invece il federalismo fiscale dovrebbe prevedere che una buona parte delle tasse ottenute in una regione debbano essere utilizzate dalla regione stessa. Qualcosa di molto simile però avviene già (anche se con l’eliminazione dell’ICI sulla prima casa le realtà locali hanno meno denaro). Il problema quindi è: quanto dovrebbe essere questa parte? Comunque un federalismo fiscale dovrebbe prevedere anche un sistema politico federale, altrimenti le realtà locali non avrebbero la possibilità di decidere come spendere le tasse dei cittadini.

Il federalismo in se non è qualcosa di sbagliato, ma non deve essere scelto dalle regioni ricche (o che si considerano tali) per potersi sbarazzare dei problemi delle regioni povere (o che sono considerate tali). I problemi del sud sono problemi di tutta l’Italia (così come quelli del nord e quelli del centro)! Se il federalismo fosse realizzato come strumento per governare meglio le regioni senza però andare a indebolire o complicare la governabilità dello stato centrale non vedrei nessuna controindicazione in questo sistema di governo che forse rispecchierebbe maggiormente la situazione geo-socio-politica italiana.