Quest’uomo che si pulisce il culo con la bandiera del nostro paese è un ministro. So che lo sapete ma ogni tanto è giusto ricordarci il ruolo politico sociale di certa gente, riflettere su come viene usato questo potere e capire se effettivamente il ruolo che ricoprono è adeguato al personaggio o se forse noi elettori non abbiamo fatto qualche errore nell’eleggere qualcuno.
Umberto Bossi, che giusto ieri ha alzato il medio contro l’inno del nostro paese, insultato gli insegnanti del sud e vilipeso la bandiera Italiana, ha prestato giuramento alla Repubblica Italiana con queste esatte parole:
Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della nazione
Un ministro che presti questo giurmento e poi insulti e attenti regolarmente il paese che rappresenta è in un certo qual modo in conflitto d’interessi.
I suoi discorsi mi fanno tornare alla mente gli insegnamenti di storia di qualche anno fa, vi ricordate l’ascesa di Hitler? All’inizio lo presero per pazzo, non gli diedero peso poi pian piano riuscì a scuotere quel malcontento del paese che gli diede la forza ed il potere che lo portarono poi alla guida della Germania finchè poi non fu troppo tardi.
Non voglio dire che Bossi abbia le stesse potenzialità distruttive del gerarca nazista ma solo che la storia insegna: il malcontento del popolo sfocia sempre in soluzioni estreme e violente che spesso non risolvono nemmeno lo stesso malcontento dalle quali nascono ma sfogano solo la rabbia del popolo in difficoltà lasciando terreno fertile per i profittatori che avranno campo libero per poter manipolare le menti e dirigere il potere a loro piacimento.
Credo fermamente che se la politica -o quel che ne rimane- non prenderà in seria considerazione la soluzione dei problemi pratici ed economici del popolo -sovrano-, vedremo tempi bui e non solo dal punto di vista economico. Dobbiamo cambiare direzione, stiamo involvendo invece di evolverci. Stiamo per vivere un nuovo medioevo, più tecnologico ma con la stessa spazzatura per le strade.
Hitler diceva I mezzi capaci di riportare la più facile vittoria sulla ragione sono il terrore e la forza e direi che la Lega stia seguendo questo precetto alla lettera.
One Response for "Prove tecniche di regime"
Il problema è anche che Bossi e la Lega sono pronti a scordarsi i loro ‘ideali’ pur di accontentare il Presidente e mantenere le proprie poltrone. Come sono caduti in basso, loro che volevano combattere ‘Roma ladrona’, la corruzione, la cattiva politica e la mafia…
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