Inizitutto le presunte offese a Giorgio Napolitano da parte di Beppe Grillo:
Dicono che offendo il Presidente della Repubblica. Io Morfeo non l’ho mai offeso. Sonnecchia. Firma delle cose. Questo patto della “Banda dei 4”. (ndr. si riferisce al Lodo Alfano) Ha firmato una cosa… Ve lo immaginate voi Pertini che firmava una legge che lo rendeva immune dalla giustizia italiana? Ma io non mi immagino neanche Ciampi, non riesco neanche a immaginarmi Scalfaro a fare una cosa così. E allora chi è questo uomo qua? Chi difende? È un primo cittadino o un uno che difende i partiti politici? Chi è? Quando c’era Chiaiano, la discarica: la Polizia contro le famiglie, a Napoli, la sua città. Lui dove festeggiava? (ndr. si riferisce al fatto che Napolitano è andato a festeggiare il suo compleanno a Capri) Dove andava? È andato da una famiglia di Chiaiano a festeggiare qualcosa? Era a Capri a sentire della musica con due inquisiti: Bassolino e la moglie di Mastella.
Per quanto riguarda Sabina Guzzanti sono due gli interventi incriminati, prima su Mara Carfagna:
La Carfagna è stata riabilitata prima ancora che le intercettazioni siano uscite, è stata riabilitata da tutta la stampa, da tutte le donne che contano in modo trasversale dalla Santanchè di AN, alla Armeni di Rifondazione Comunista. Noi non sappiamo nemmeno che sono queste intercettazioni. E’ uscito però su un giornale argentino El Clarin, c’è scritto, più o meno, cosa si sono dette. Pare che una ministra, questo è vero, una ministra al telefono con un’altra ministra, spiegava come si fa sesso orale con il Presidente del Consiglio, tra parentesi c’era scritto pompino. [...] Ma tu non puoi mettere alle pari opportunità una che sta là perché t’ha succhiato l’uccello. Se ne deve andare. Non la puoi mettere da nessuna parte, ma in particolare non la puoi mettere alle pari opportunità, perché questo è uno sfregio.
Poi sul Papa:
Sappiamo che questo Governo (ndr. il Governo Prodi ) è caduto molto anche grazie a Ratzinger, con quella porcheria dell’apertura negata all’Università della Sapienza. Sappiamo che la menzogna della censura a Ratzinger è stata sostenuta da tutti i media e da tutti i politici, salvo le solite rilevanti eccezioni. I poveri professori sono stati massacrati, finanche Cacciari ha dichiarato ’sono dei cretini che non dovrebbero parlare per i prossimi 20 anni’. Questo significa avere il controllo dei media. Significa inventare una polemica che non sta né in cielo né in terra perché non c’è un motivo al mondo per cui Ratzinger debba inaugurare un anno accademico delle nostre Università. E’ vero, è vero, a onor del vero, grazie alla legge Moratti, fra vent’anni, il trenta per cento degli insegnanti saranno stati scelti dal Vaticano, grazie alla legge Moratti. Ma devono ancora passare vent’anni; e fra vent’anni Ratzinger sarà morto e starà dove deve stare: all’inferno, tormentato da dei diavoloni frocioni attivissimi! E non passivissimi!
Concludo con il commento di Silvio Berlusconi sulla manifestazione:
Della spazzatura mi occupo a Napoli. Nessun altro commento, vorrei rimanere sul G8.
(foto tratta da www.pupia.tv)
2 Responses for "Tempesta a Piazza Navona"
Io ero lì in prima fila. Maledizione, non mi si vede nella foto

Ad ogni modo tutti quanti eravamo già ben preparati al day after.
Maledetta Tv!
Ciao!
[...] Tempesta a Piazza Navona [...]
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