Sembra il risultato parziale di una partita di pallavolo ma è il verdetto della Giunta per le Elezioni della Camera che decreta un altro passo avanti della giustizia. Chi ha la memoria lunga ricorderà, nel 2006, la condanna definitiva per corruzione del (dis)onorevole Previti per il caso Imi-Sir e la dicitura di “interdizione perpetua dai pubblici uffici” presente nell’ultima sentenza. A un anno dalla fine del processo il buon Cesare passeggiava praticamente impunito per la Camera, eletto alle ultime elezioni, per rappresentare il cittadino onesto ma il motore della giustizia, seppur lentuccio, procede e finalmente oggi la Giunta per le Elezioni della Camera ha deciso di approvare la proposta di rimuovere Cesare Previti dall’attuale carica per “motivi di ineleggibilità sopravvenuti” (come se prima del 2006 non si fosse saputo dei processi in cui era pesantemente invischiato il buon Previti). Fattostà che l’ultima parola spetta a Montecitorio che fra 20 giorni dovrà decidere definitivamente il destino del nostro eroe.
Dei 30 membri gli 11 dell’opposizione hanno votato a sfavore, per i forzisti la sentenza è stata un atto “politico” in linea con una “persecuzione politica” messa in atto dalla maggioranza che ha fatto valere il peso dei suoi 16 voti favorevoli che hanno decretato il verdetto.
Per quanto il nostro Cesare possa appellarsi alla corte di Strasburgo nessuno cambierà la sentenza che in effetti parla chiaro: fuori dal nostro governo! Finalmente le nostre tasse andranno ad ingrassare un parassita in meno… e poi, Cesare, come si può parlare di “persecuzione” se su 6 anni di condanna hai passato in galera solo 5 giorni, sei stato graziato dalla ex Cirielli e poi anche dall’indulto? Fossero queste le persecuzioni!!!
One Response for "16 a 11: Previti a casa"
Ciao, sono finito sul tuo blog per caso (due volte, visto che sono finito prima sul vecchio dominio :D). Vedo che anche tu, come me soffri del menefreghismo e sei privo di commenti. Beh, uno te lo faccio io. Eccomi qua! Ti lascio il link al mio blog se vuoi farci un saltino.
Non credo neanche sia colpa di Previti, lui è il risultato, il frutto della mentalità italiana quando si parla di giustizia. E’ il simbolo di TUTTO quello che non deve fare un uomo per essere considerato parte integrante e attiva e utile di una società civile.
V-Day, stiamo arrivando!
Ciao, bel blog
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