C’è poco da dire, ha vinto la destra (non quella di Storace) e la Lega ha avuto un risultato straordinario. Non credo proprio sia tutto merito di Malpensa o dei rifiuti a Napoli. Questi due anni di centro-sinistra non sono stati certo straordinari; la situazione economica italiana è sicuramente migliorata a quella di due anni fa, ma non quella degli italiani, si sono fatte troppe poche cose! L’UDEUR di Mastella, Dini e alcune delle fasce più estreme della sinistra hanno frenato molto il governo Prodi. All’Italia servirebbe un governo che rifaccia partire la giustizia, gli stipendi (più che l’economia globale!), che fermi il caro prezzi, il lavoro precario, l’evasione fiscale e la criminalità organizzata. Ho poca speranza che questo governo possa essere quello di Berlusconi, ma ha 5 anni per dimostrarmi il contrario…
La cosa che mi ha più sconvolto di questa campagna elettorale è come sia passata praticamente in silenzio una notizia molto importante e che avrebbe dovuto creare molto scalpore: quella dei possibili brogli sui voti dell’estero. La procura di Reggio Calabria sta portando avanti un’inchiesta sui possibili brogli elettorali commissionati all’estero. Dalle intercettazioni telefoniche risulta che Aldo Miccichè avrebbe affidato il compito di sostenere la lista Berlusconi alla cosca Piromalli di Gioia Tauro, il casato di ‘ndrangheta più potente in Calabria. Risulta inoltre che Miccichè avrebbe messo a disposizione del senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri i suoi legami con il cartello di ‘ndrangheta sudamericana per favorire il controllo del voto degli italiani all’estero. Dice Miccichè al telefono rivolgendosi a Dell’Utri (chiamandolo per nome): «Basterà pagare qualche addetto ai lavori. I responsabili delle votazioni si tapperanno entrambi gli occhi quando qualcuno dei nostri si preoccuperà di recuperare tutte le schede bianche e barrare la casella col simbolo Pdl» (vi consiglio di leggere tutto l’articolo del corriere). Insomma il trucchetto delle schede bianche di cui si era già parlato alle scorse elezioni. Purtroppo credo che in un paese come il nostro dove la criminalità organizzata ha un potere così grande avremo sempre episodi di questo genere; la cosa che mi stupisce è la reazione dei cittadini: in qualsiasi altro paese europeo sarebbe scoppiato uno scandalo incredibile, Dell’Utri sarebbe stato immediatamente tolto dalle liste e disconosciuto dal partito, alle elezioni il PdL sarebbe stato duramente punito dal voto dei cittadini. Anche solo il sospetto di brogli in molti paesi fa scoppiare forti proteste, perché in Italia non accade nulla?
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