Dall’illuminato quotidiano dei vescovi, l’Avvenire, arriva la scomunica di massa per i partecipanti al Gay Pride dello scorso 16 giugno. Al grido di “slogan intollerabilmente osceni” il quotidiano comunica il suo disprezzo verso la manifestazione alla quale hanno partecipato un milione di persone. Nessuno si chiede cosa ci fosse scritto in quegli slogan e del resto nessuno, nemmeno per onore di cronaca, si è dato pena di farcelo sapere… dalle foto che ho potuto vedere nei blog di molti dei partecipanti la maggioranza degli slogan inneggia ai diritti degli omosessuali e alla laicità, prsenti anche molti cartelli in merito allo sbattezzo… non so se è a questi manifesti che si riferisce l’illuminatissimo quotidiano ma se fosse così sarebbe l’ennesimo segno di una chiesa in difficoltà, prossima al declino. E’ doveroso segnalare che cori contro il papa e la chiesa tutta, sono stati inneggiati durante la manifestazione, a questo proposito l’Avvenire commenta “i cori scanditi contro il Papa avevano una pesantezza terribile, forse inconsapevole, certo semi-blasfema“, non so cosa sia stato gridato durante il corteo ma accusare di blasfemia chi non riconosce questa chiesa come istituzione certo ha un concetto di blasfemia molto diverso da quello vaticano… e poi, infondo, la blasfemia è un concetto piuttosto soggettivo, non trovate?