Intanto non capisco come mai uno che è nato a Sondrio sia sbarcato in politica dalla circoscrizione della Calabria… poi non mi spiego com’è possibile che un liberista convinto come lui sia improvvisamente diventato no-global. Che Giulio, fin da piccolo, non sopportasse i cinesi era chiaro visto il suo animo liberista ma le affermazioni che si è lasciato scappare ieri sera ad AnnoZero sono effettvamente un pò azzardate! Una cosa è il protezionismo economico (che come la storia c’insegna alla lunga porta più danno che altro) un’altra cosa è dichiararsi contro la globalizzazione! Vorrei proprio sapere se di questa questione ne ha mai parlato a Silviuccio… magari avrebbe qualcosa da ridire vista l’amicizia profonda e l’affinità con il repubblicano-liberale George W. Bush…
…ma nadiamo avanti. Qualcuno durante la puntata gli ha fatto notare che il problema legato ai prodotti cinesi è che la loro competitività non è un dato reale ma solo legato al fatto che in Cina i lavoratori non sono tutelati in alcun modo e conseguentemente il costo della produzione di un qualsiasi oggetto crolla vertiginosamente diventando competitivo nei mercati europei ma Giulio non si è fatto fregare da questi discorsi di sinistra e pur di non ammettere che il suo interlocutore aveva ragione ha dato la colpa della globalizzazione al primo governo Prodi, responsabile, secondo lui, di aver accelerato la globalizzazione mondiale (!!!).
A questo punto gli è stato fatto notare che è piuttosto difficile che qualche politico italiano, da solo, possa aver accelerato un processo mondiale di cui tutti i paesi fanno parte ma a questo punto Tremonti già stava delirando su un altro argomento e la discussione è stata accantonata…
Oggi Giulio il no-global è andato a fare shopping, nella sua lista della spesa figurava una kefia, una maglietta del Che e un passamontagna nero…
Leave a reply