Stamattina alle 8 è morto Enzo Biagi. Un grande uomo, partigiano, giornalista, uno dei pochi che ha sempre fatto buona informazione. Una lunga e prolifica carriera, oltre 60 opere letterarie, tanti anni in RAI, fino al 2002, quando fu allontanato dall’azienda pubblica a causa del così detto editto bulgaro (in cui l’allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi dichiarò che Biagi, Santoro e Luttazzi avevano fatto un “uso criminoso” della tv pubblica, e che la dirigenza RAI aveva il preciso dovere di non permettere il ripetersi di tali eventi). Oggi è un triste giorno per tutta l’Italia. Voglio concludere questo breve post con le sue parole, quelle che pronunciò al termine dell’ultima puntata del Fatto:
“Cari telespettatori, questa potrebbe essere l’ultima puntata del Fatto. Dopo 814 trasmissioni, non è il caso di commemorarci.“
(immagine presa da www.bv.diesis.it)
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